Siamo mediterranei, e ce ne vantiamo

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Il Mediterraneo - Venerdì 19 Novembre 1999
Intervista ad una originale rock-band palermitana nel decennale della nascita

"Siamo mediterranei, e ce ne vantiamo"

Cosmopòliti, si ma lontani da scopiazzature dello stile anglosassone

Si dichiarano cittadini del mondo… con un accento in più. I Cosmopòliti, rock-band palermitana, alle soglie del primo decennio di attività artistica, trovano l’assetto definitivo della loro formazione e decidono di incidere il primo cd.
Maurizio Sparacello voce, Tiziano Zummo e Francesco Mandalari chitarra, Marcello Fai basso e Fabio Sclafani batteria, credono adesso ad un’affermazione sul territorio nazionale “il gruppo nasce ufficialmente nel ’90 – spiega Tiziano Zummo – Naturalmente, non sono mancati i cambi di organico, conseguenza di diverse scelte musicali, ma soprattutto di una sorta di stanchezza che nasce, a volte, dopo anni di sacrifici non sempre premiati.
Il loro genere musicale è identificabile come rock italiano indipendente caratterizzato da forti influenze mediterranee, per non dimenticare le proprie origini. “L’errore delle  band locali che fanno rock – continua Zummo – è molto spesso l’imitazione di un modello stilistico anglosassone. Non possiamo competere con i grandi artisti del rock internazionale, per questo motivo dobbiamo far leva sull’originalità. Fare rock va bene, ma non per questo bisogna trascurare le tradizioni.
Siamo al centro del Mediterraneo, e questo deve necessariamente riflettersi nelle canzoni che scriviamo, almeno per quanto ci riguarda”.

Dopo un primo anno di “cantina”, i Cosmopòliti, nel “91, vincono il concorso musicale Notomatch, che concede loro l’opportunità di una prima registrazione in studio. Una serie di esibizioni all’interno dei pub in città, poi nel ’92 partecipano come ospiti ad una manifestazione che si svolge presso il  palazzo del turismo di Riccione, riscuotendo ottimi consensi.
L’anno successivo è la volta di una rassegna musicale a Montecatini, che segue la partecipazione al concorso palermitano “Fare musica in Sicilia”.
“Nel ’96 – Interviene Marcello Fai – abbiamo deciso di registrare una demo-tape contenente dieci brani inediti.
La scelta di produrre dei pezzi scritti da noi è stata accolta piuttosto bene dal pubblico palermitano, anche se, in realtà, suonare nei nei pub con un pubblico locale significa quasi sempre proporre delle cover; più facilmente fruibili”.

Si susseguono, negli anni, le esibizioni all’interno di importanti concorsi musicali, quali “Arezzo Wave” e il “Festival di Castrocaro”, nei quali ottengono ottimi piazzamenti. Nel settembre del ’97 i Cosmopòliti si classificano ai primo posto al “2° Festival del Lago” di Piana degli Albanesi, ricevendo inoltre il premio della critica e quello per il migliore arrangiamento. Finalisti al “Festival di Caltanissetta” nel marzo del ’98, soltanto due mesi più tardi partecipano come ospiti alla manifestazione “Non Dire No Live Concert” in occasione della prima giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi, trasmessa in diretta sulle reti Rai. Nei testi delle loro canzoni, senza sintomo di superficialità, si parla di voglia di riscatto, di quotidiana insoddisfazione e di speranza. “Non ci inspiriamo a problemi prettamente locali – spiega Tiziano Zummo – ma spaziamo all’interno di un universo giovanile che ancora ci accomuna”…

Non a caso, nei titoli dei loro brani si parla di “Falsi Dei” o si fa riferimento ad una “Solita Storia”. “Proprio perchè crediamo che dentro di noi ci sia la volontà e la forza per andare avanti – sottolinea Marcello Fai – tenteremo di esportare la nostra musica. Come dice il titolo di una nostra canzone. da qualche parte un futuro per noi “Forse Ci Sarà”.

Agata Sciolino